Le andature


Il vento visto da bordo

Le andature della barca a vela identificano la direzione che questa assume rispetto a quella del vento, mentre con i termini "Mura a dritta" e "Mura a sinistra" si definisce se il vento giunge rispettivamente sul bordo di destra o di sinistra della barca.

Come si vede in figura le andature cambiano nome man mano che il vento passa da essere quasi contrario a completamente a favore. Passeremo così gradatamente dalle andature di Bolina, a quella al Traverso, per poi giungere In poppa passando per i Laschi.

 

 

Naturalmente esiste un limite per cui la barca non riesce a navigare controvento. tale limite è dato dall'angolo minimo che la barca può stringere di bolina.

 

Vento apparente


Quale sarà l'andatura più favorevole per il velista?

Tutti sarebbero pronti ad indicare l'andatura di poppa, cioè quella col vento da poppa, in realtà questa è l'andatura che si cerca di evitare, in quanto per la stragrande maggioranza delle volte è l'andatura più lenta, (a meno di venti tesi).

 

Per capire il perché bisogna inserire nel glossario del velista la definizione di Vento Apparente.

L'Apparente è un vento fittizio per un osservatore esterno alla barca ma è inveve l'effettiva aria che investe la barca, la cui velocità (e direzione) è data dalla componente della velocità della barca e della velocità del vento reale.L'apparente è il vento che effettivamente lambisce le vele.

 

In bicicletta:

se il vento è 10 nodi, e pedaliamo contro vento ad una velocità di 10 nodi, sul nostro volto avremo un vento apparente di 20 nodi e una bandierina su di un asta collegata alla bicicletta garrirà più forte di quanto non facesse a bicicletta ferma;

se il vento è 10 nodi, e pedaliamo a favore di vento alla velocità di 10 nodi, sul nostro volto l'apparente sarà nullo e la bandiera sarà floscia lungo l'asta.

 

 

 

Se aumenta la velocità dei filetti d'aria sulla vela, aumenta anche la forza con cui questa porta la barca, quindi il fatto che l'apparente aumenti o diminuisca influirà notevolmente sulla velocità della nostra navigazione.

Se ci sono 10 nodi di vento reale e navighiamo al traverso con una velocità di 5 nodi, dando ordine al timoniere di poggiare per andare in poppa, avremo una diminuzione dell'apparente dei 5 nodi della velocità che avevamo, quindi la nostra propulsione diminuirà e con essa la nostra velocità.

Se dal traverso ordineremo al timoniere di orzare fino ad andare di bolina, l'apparente crescerà, facendo quindi crescere la propulsione e con essa la velocità.

 

 

La cosa più bella è che aumentando la velocità tornerà ad aumentare l'apparente, che aumenterà la velocità, che aumenterà l'apparente che aumenterà la velocità che...ecc..ecc... , fino a che per questioni di resistenza di avanzamento nell'aria, e per la lunghezza dello scafo ( vedi velocità critica ) le forze in gioco si equilibreranno e si arresterà l'aumento di velocità.

Per quanto possa essere incredibile sono parecchie le imbarcazioni da copentizione che superano in velocità il vento (quasi contrario) che le muove.

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